Siccità

Le arse colline della campagna sembrano sgretolarsi risucchiate dal sole arroventato, che, incontrastato, soverchia il cielo terso del meriggio quasi piegandone l’orizzonte. Un flebile soffio da settentrione vaga incerto alla ricerca di refrigerio, in vano strusciando sulle smunte e fiacche chiome dei rari arbusti, infilati come spilli nei profondi solchi del terreno scavati dalla persistente penuria d’acqua, assente da così tanto da non essere più nemmeno un miraggio. La siccità, ormai cronica da queste parti, imbeve il terreno penetrando fin nelle sue viscere col suo veleno sterilizzante, che dilania la vuota terra e soffoca la sua fertilità.
Soltanto le cicale, incuranti del dramma desolante dell’ennesima stagione senza raccolto, osano rompere l’insopportabile silenzio della natura deceduta: il loro canto, tanto assordante quanto beffardo, è una nenia che risuona nella vallata fino a riempire il letto del fiume, dove rimangono solo i multiformi ciottoli che un tempo,accarezzati dai giocosi gorgoglii dell’acqua, ne disegnavano il corso. Ora giacciono immobili, prostrati a terra e incendiati come carboni  ardenti, cicatrice di una ferita ormai secca anch’essa, ma che non guarirà.

(Luca Giacomozzi)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Centro Culturale S. Antonio delle Fontanelle | Contrà Busa, 4 - 36062 Fontanelle di Conco (VI) | Tel: +39 0424 427098 | Email: info@priamoedit.it | Mappa del sito | Privacy policy