Il duello

C’è stato tanto sole in questi ultimi anni che l’erba più forte si è nascosta più sotto; le pietre non fanno ombra, e anche i rettili si sono spostati in altre parti lontane.
Sui due fianchi della valle, parallela al percorso del sole, si sono calcinate le rocce ancor più rapidamente e sono bianche come nessuno le ricordava, così accecanti.
Nessuno si aspetta pioggia o altro che non vento secco e rovente, infatti i bambini non possono ricordare nuvole, l’acqua è solo quella calda raccolta nei pozzi. Si son dovute allungare le corde per raggiungerla; è buona, molto buona, anche se gialla e mescolata a sabbia. È così da anni.
Non c’è memoria che faccia accendere o rinascere desideri veri e forti. È così. Solo le parole sono rimaste, come fantasmi, o suoni. E tutti sono più vecchi; e i guerrieri molto stanchi.
Gli accampamenti sono stati rinforzati sui fianchi della vallata, e spostati sempre più in alto, non tanto per difenderci quanto per non dover attaccare. Ci vorranno anni perché i ragazzi crescano in età da combattere in campo aperto. L’addestramento è fatto in casa, o a caccia di animali, o in scaramucce senza morti né feriti, e molte grida.

Continua a leggere

Volontà vs Fato: Il delitto di Lord Arthur Savile

Nel 1887, Oscar Wilde scrisse Il delitto di Lord Arthur Savile (Mattioli 1885, 2012) un titolo che sarebbe più automatico attribuire a Conan Doyle o Agatha Christie. In questo breve scritto, Wilde getta le fondamenta di quella che sarà forse la sua opera più conosciuta e letta, Il ritratto di Dorian Gray, del 1890. La trama del racconto è piuttosto semplice: Arthur Savile è ospite a un ricevimento organizzato presso la dimora di Lady Windermere. Presente all’evento è un chiromante che, durante la serata, predice il futuro agli ospiti. Quando arriva il turno di Lord Savile, il chiromante assume un’espressione di terrore e, in seguito, in forma privata, renderà partecipe il suo cliente della nefasta profezia: egli sarà autore di un omicidio. Lord Savile è spaventato, anche perché è prossimo al matrimonio con l’adorata fidanzata Sybil. Qual è la soluzione? Per prima cosa, rimandare le nozze. E poi trovare qualcuno da uccidere, in modo da realizzare la volontà del Fato ed essere finalmente libero di coronare il suo sogno d’amore. Riuscirà Lord Savile nel suo intento? A voi il piacere di scoprirlo.

Continua a leggere

Un’opera dal fascino ambiguo

Una battuta in discorso diretto introduce la vicenda narrata, ne esprime la forma romanzo e immediatamente dopo si stempera in mille rivoli espressivi, fiumi carsici di flussi di coscienza, di pensieri, emozioni, dubbi; castelli di carta di riflessioni, desideri, paure. E la realtà intorno al mondo interiore dei personaggi – la famiglia in vacanza, la casa, il mare – prende lentamente forma, sfumata come in un sogno, intuitiva come una scenografia in penombra. Gita al faro di Virginia Woolf, pubblicato nel 1927, è un’opera complessa, dal fascino ambiguo, che pur scandita, nel suo farsi, dall’inesorabile scorrere del tempo, sembra sospesa in una sorta di irreale eternità. Il quadro dipinto dalla scrittrice inglese si offre al lettore quasi fosse un’illusione ottica; i riferimenti all’ambiente (a partire dal faro, meta agognata dal più piccolo della famiglia Ramsay, padre, madre e otto figli), essenziali al romanzo, trascolorano nelle anime dei caratteri e lì prendono forma.

Continua a leggere

Vorrei esser figlio della Luna

Spesso mi capita di ritrovarmi una frase in testa, senza sapere come ci sia arrivata. A volte si tratta di una strofa o un ritornello che neanche sapevo di sapere. Di solito non ci bado, ma se lo faccio, mi accorgo quasi sempre che in quella poesia, o almeno nella parte che mi ronza nel cervello, c’è un aggancio con quanto mi sta succedendo nella vita. Anche se magari non è quello che si direbbe stia succedendo.
La frase che da qualche tempo mi accompagnava è “io vorrei esser figlio della luna, esser privo di dogmi o di fortuna…” ed è parte di una poesia di Pier Luigi Galliari che Claudio Ellero aveva riportato prima del suo testo stampato con noi di Priamo quasi diciannove anni fa.

Continua a leggere

Claudio Ellero

Claudio Ellero, nato a Venezia nel 1966, vive e lavora nella terraferma veneziana.
Pur non seguendo studi letterari, fin da giovane ha sentito la letteratura come la più naturale forma d’arte in grado di stimolare e attirare la sua sensibilità. Negli anni la sua lettura ha dato molto spazio alla poesia. La curiosità lo ha portato a leggere inizialmente autori classici, per poi stringere l’orizzonte sempre più su autori di lingua italiana, se non addirittura del triveneto, specie nel caso di poeti.
Questa esigenza, forse, altro non è che un percorso che lo riconduce sempre alla propria realtà locale, fino alla continua e inquieta ricerca di sé e del suo spazio.

Continua a leggere

Splendido, va da sé…

Scrivi un libro, e ti travolgono emozioni difficili da descrivere. Poi, assistito dalla buona sorte, trovi anche qualcuno che decide di pubblicare il libro che hai scritto (nel mio caso Marco Crestani ed Emanuele Pettener, fondatori e instancabili animatori della nuova realtà culturale Priamo), ed ecco che ti investe una nuova ondata di gioia eccitata, di entusiasmo irrefrenabile. Qualcosa di talmente forte che, credetemi, al confronto la sbornia peggiore della vostra vita non rende neanche lontanamente l’idea, e in un momento, quasi senza rendertene conto, ti ritrovi a pensare che forse di felicità non si muore, però ci si va vicini, ed è una bellissima sensazione. E quando finalmente ogni cosa è ormai avviata, e il respiro poco alla volta torna regolare e il cuore riprende a battere secondo i ritmi quotidiani che gli sono consoni, ecco che all’orizzonte si profila un nuovo appuntamento. Splendido, va da sé, ma sconvolgente (del resto, come potrebbe non esserlo?): bisogna organizzare la presentazione del libro… Che a dirlo sembra una cosa semplice, ma quando ti ritrovi a farla per la prima volta, una presentazione, a metterla insieme pezzo per pezzo, ti accorgi che non è per nulla uno scherzo.

Continua a leggere

Centro Culturale S. Antonio delle Fontanelle | Contrà Busa, 4 - 36062 Fontanelle di Conco (VI) | Tel: +39 0424 427098 | Email: info@priamoedit.it | Mappa del sito | Privacy policy