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Cartoline dal fronte

Le cartoline dal fronte della grande guerra sono una sorta di autobiografia popolare collettiva di forte valenza storica e umana. Frammenti che rievocano immagini e aprono improvvisi scorci di quotidianità.
Leggerle è come immergersi in una ricerca del tempo, del passato. Dentro una memoria involontaria che in un attimo riporta a galla momenti, volti, profumi, istanti di vita finiti chissà dove.
I soldati scrivevano a casa quasi tutti i giorni e raccontavano con poche parole i loro momenti di vita cercando di riallacciare i contatti mentali con il contesto d’origine.
Avevano necessità di comunicare e lo facevano con uno strumento per molti inusuale: la scrittura.
A differenza della lettera, in cui ci si poteva dilungare in descrizioni e racconti, una cartolina consentiva di esprimere malumori o sentimenti e si prestava a essere comunicazione rapida, essenziale. Un segnale diretto e molto efficace. Uno specchio della realtà che consente ancora oggi, forse, di percepire l’inesprimibile. Una testimonianza viva che ci racconta la vita di trincea, l’incombente senso della morte e l’assurdità della guerra.

Cristiano Prakash Dorigo-Marco Crestani, Cartoline dal fronte, Priamo 2015, ISBN 9788890794445.

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