Mese: marzo 2014

Nulla, solo la notte

Arthur Maxley è un ragazzo strano, complesso. È difficile capire quando è cosciente e i momenti in cui è perso nelle sue ossessioni. Sappiamo che fa parte della ricca borghesia americana. Il padre è un uomo d’affari sempre in giro per il mondo, con cui il ragazzo non ha un buon rapporto, entrambi vittime di imbarazzi, silenzi, qualcosa che li allontana e che drammaticamente, nello stesso tempo, li avvicina. Per capire il protagonista forse è necessario proprio metterlo in relazione ai tre principali personaggi del romanzo: l’amico omosessuale, che gli chiede un prestito per comprare una macchina tipografica e dedicarsi così alla stampa di materiale poetico, il padre stesso e una donna, Claire.

Continua a leggere

Giuseppe Meligrana ha voluto stampare in cartaceo Le incompiute smorfie e noi di Priamo ne siamo no contenti, di più.
La scrittura di Vladimir Di Prima ci ha colpito subito, fin dalla prima lettura (Priamo, grazie alla lettura di Emanuele Pettener, ci ha creduto e lo ha voluto pubblicare convinta della sua forza), per la sua freschezza e la sua grazia, le sue fantasie, i suoi colori, le invenzioni verbali, i giochi stilistici, le perfidie, le nubi e gli arcobaleni…
Un fortissimo vento profumato che soffia energico su tutte le pagine, le muove, le agita, le trascina facendole scintillare, fissando con eleganza intrecci e suoni.

Continua a leggere

Mulino Cento sul Savio

C’era qualche confusione sul Figlio di Dio. Ogni tanto passava a torso nudo, tenendo camicia e giacca dentro un arco del braccio appoggiato a pugno chiuso sul fianco. Un passo lungo, veloce senza essere rapido. Macinava strada in modo incredibile. La stessa mattina qualcuno lo vedeva — e capitava che lo dicesse — in altri posti, lontanissimi di lì.
Capelli biondicci, forse rossi, e radi, tagliati a spazzola: allora si diceva “all’umberta”. Non si guardava mai intorno; con quella meta fissa che aveva negli occhi. Non si era mai fermato a chiedere un bicchiere d’acqua, o ad alzare da solo il secchio dal pozzo. Un giorno arrivò la Tina, lì dove giocavano i bambini, gridando che era passato, e che aveva una borraccia. Tutti la guardarono, senza rispondere, e lei se ne andò.

Continua a leggere

Dentro i confini di Milano ci sono varie città.
Hanno limiti invisibili, segnati dai ricordi.
Certi tram sfiorano appena i loro perimetri, come la 61 che passa vicino a viale Montello.
Fra queste città ci sono zone neutre, che per il solo fatto di essere attraversate ogni giorno si stanno a loro volta riempiendo di ricordo.
Le mie città sono tre.
Quella del centro, in cui ho abitato nei primissimi tempi.
Quella a nord-ovest, dove abito ora.

Continua a leggere

Centro Culturale S. Antonio delle Fontanelle | Contrà Busa, 4 - 36062 Fontanelle di Conco (VI) | Tel: +39 0424 427098 | Email: info@priamoedit.it | Mappa del sito | Privacy policy