Mese: Gennaio 2013

Diario di un insegnante d’Italiano ai Tropici (TWO)

(Storia di Magdalena)

“Vengo da tre generazioni di donne, mia nonna, mia bisnonna, e mia trisnonna, rimaste vedove a 35 anni: al tempo del mio bisnonno, la famiglia possedeva un negozio di armi e orologi, le donne l’han trasformato in gioielleria”.
Dove?
“A Villa Maria, a metà strada fra Cordoba e Buenos Aires. Io sono nata lì, nel 1985, di fronte a un fiume, il Rio Tercero”.
Magdalena ha 28 anni. Io a 28 anni presi il mio primo aereo: lei, dopo Villa Maria, ha vissuto a Cordoba, Coral Springs, Roma, Los Angeles, San Francisco, Dublino. A Dublino lavora per Google, in una posizione importante, e ci lavora grazie al fatto d’aver studiato Italiano.

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La giustizia degli uomini non è mai innocente

Un giallo filosofico, un thriller psicologico, una partita a scacchi, un perverso gioco di specchi, una riflessione grottesca e amara sulla giustizia, sul suo senso e sulla sua applicazione. A partire dal titolo – Giustizia, che al lettore suona come una pretesa insistita, ostinata, non tanto che si faccia giustizia, ma che si dia giustizia, che possa esserci, cioè, un argine al disordine, alla morte, all’abisso etico dell’uomo – questo splendido (e labirintico) romanzo di Friedrich Dürrenmatt, non la più famosa delle sue opere ma di certo una delle più felici, è un sfida: al raziocinio, alla morale, all’organizzazione sociale di cui ciascuno di noi fa parte e nella quale, pur tra luci e ombre, si riconosce, e alle sue regole. Maestro della tecnica narrativa del mystery (da lui portata a un livello di perfezione ineguagliato), Dürrenmatt, come uno scenografo su un palcoscenico, dà vita ad atmosfere cupe, malate, disegna con precisione estrema paludi dell’animo umano sature di miasmi irrespirabili, e qui, in questi fatiscenti “luoghi dello spirito” (collettivi e individuali), ambienta le sue storie, i suoi intrecci, mette in scena delitti, violenze, turpitudini, realtà dove il numero dei colpevoli supera di gran lunga quello delle vittime.

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Priamo e Meligrana insieme nel digitale

Proprio perché associazione culturale no-profit non svolgente alcuna attività commerciale, Priamo ha scelto di “legarsi” a una casa editrice impegnata “sul campo”.
Priamo collabora con Meligrana, editore competente ed esperto nella diffusione di ebook in tutto il mondo, per proporre e distribuire al meglio in ambito digitale prodotti editoriali di qualità, sia per la forma che per il contenuto.
Priamo e Meligrana lavorano assieme e discutono da professionisti in assoluta autonomia. Con umiltà e dedizione. Consci che non è l’atto di creazione dell’epub a dare identità all’ebook se non si curano estetica e soprattutto formattazione.

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Al di là della trama

Ho letto il manoscritto di Quella solitudine immensa di amarti solo io in quasi sei ore filate. Il che vuol dire già qualcosa. Ne sono uscito con gli occhi che bruciavano e un appagamento totale: roba che mi fumo una sigaretta. Devo dire: sono incline alla commedia, e quindi inizialmente un po’ spaventato da questa storia di neo-genitori, di guerra tra una madre e una figlia, di infelicità (ma con un ostinato desiderio di felicità che percorre ogni pagina, con una speranza mai doma che illumina l’intero testo). Comunque, infischiandosene dei miei pregiudizi, questo romanzo mi ha tirato dentro dalla prima riga, immerso nella torrida Milano d’estate, alle prese con un neonato e il misterioso passato dei due protagonisti.
Ma, al di là della trama coinvolgente, cosa mi ha lasciato così ammirato – anzi, felice?

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L’opera che segna il ritorno di Priamo

Una famiglia, un bambino appena nato. Per i neogenitori, quella che dovrebbe essere un’avventura entusiasmante diventa poco alla volta un’esperienza terribile. A pesare su di loro sono i rapporti non risolti con i rispettivi genitori. La neomamma realizza che quello che avrebbe dovuto essere un rapporto d’amore (il suo con i genitori), e che in effetti è stato un legame di questo genere, in realtà si è sviluppato anche come una prova di forza e ha evidenziato inquietanti tratti di violenza psicologica.

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Paolo Pizzato

Paolo Pizzato lavora da anni come redattore in un’agenzia di comunicazione di Milano. Alla scrittura si è avvicinato leggendo, con passione, convinzione, ostinazione. Molti gli autori che ama, su tutti Louis-Ferdinand Céline, Cormac McCarthy, Thomas Pynchon, William Gaddis, Leonardo Sciascia, Edith Wharton, Isaac B. Singer. È titolare di un blog di consigli “libreschi” che potete consultare all’indirizzo http://ilconsigliereletterario.blogspot.com. Ha scritto due romanzi e sta lavorando al terzo.
La pubblicazione dell’ebook Quella solitudine immensa d’amarti solo io, segna il suo esordio letterario con Priamo.

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